EasyScooter Vendita Genova Nervi

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Nervi è un quartiere residenziale compreso nel Municipio IX Levante. Un tempo comune autonomo, nel 1926 venne aggregato alla Grande Genova.

Situato all’estrema periferia orientale del capoluogo genovese, dispone di un porto turistico, di una lunga scogliera sulla quale è stata costruita la lunga passeggiata intitolata ad Anita Garibaldi.

Il toponimo Nervi potrebbe derivare, secondo alcune ipotesi, dall’imperatore romano Marco Cocceio Nerva, al quale sarebbe stato dedicato in suo onore da un drappello di soldati a lui fedele che trovò rifugio nel borgo.

Un’altra ipotesi si basa sulla scritta in arvis (nei campi) che compare su una pietra miliare romana. Secondo questa teoria il nome della cittadina deriverebbe dalla storpiatura della frase.

Il territorio dell’ex comune di Nervi comprendeva il tratto di costa tra il Fosso della Pozzacqua, che scende dal monte Moro dove inizia via Gianelli, ed il Fosso Gattego che sfocia in mare poco a ponente della spiaggia di Capolungo (ex comune di Sant’Ilario Ligure).

All’interno il territorio comprende alcune alture: il monte Moro, la cresta del monte Moro e culmina con la vetta del monte Croce (785 m). Il territorio è attraversato dal torrente Nervi, che dopo alcuni chilometri sfocia in mare nei pressi del porticciolo.

Un primo insediamento urbano sorse nell’attuale zona tra il ponte romano e il porticciolo e nei primi decenni dell’era cristiana è menzionata una stazione per la sosta e cambio dei cavalli in una zona considerata strategica e quale punto di imbarco da e per le merci dirette e provenienti dalle valli Bisagno e Fontanabuona.

In questo periodo storico sorsero, oltre la plebana chiesa intitolata a san Siro, avente anticamente giurisdizione religiosa da Sturla a Sori, il castello come presidio militare e controllo dei traffici commerciali e il ponte romano, entrambi ricostruiti nel corso dei secoli.

Le principali attività economiche e per lo più di sostentamento degli abitanti nerviesi erano legate all’agricoltura, alla pesca e alle connesse attività legate al mare e alla marineria.

Storicamente è da ricordare il coinvolgimento di una flotta navale di Nervi che, assieme a Genova e ad altre località liguri, risultarono vittoriose nella battaglia della Meloria del 1284.

Con gli avventi napoleonici di fine Settecento, e la conseguente caduta della repubblica genovese, la costituita municipalità di Nervi fu inglobata nel dipartimento del Bisagno (1797) con capoluogo San Martino d’Albaro.

L’anno successivo fu promossa sede del VI cantone omonimo della giurisdizione del Bisagno e ancora inserita, dal 1803, nel V cantone di San Martino d’Albaro nella I giurisdizione del Centro.

Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 fu inserito nel Dipartimento di Genova. Con la caduta di Napoleone I il Congresso di Vienna del 1814, invocato nel tentativo di ristabilire l’equilibro tra le nazioni dopo la dominazione napoleonica, stabilì l’annessione del territorio ligure nel Regno di Sardegna; a partire dal 1861 il comune di Nervi fu parte integrante del neocostituito Regno d’Italia.

Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel II mandamento omonimo del circondario di Genova facente parte dell’allora provincia di Genova. Nel 1926 fu uno dei 19 comuni soppressi e aggregati alla “Grande Genova.

Tra i monumenti e i luoghi d’interesse troviamo: la Chiesa plebana parrocchiale di San Siro (prima chiesa parrocchiale di Nervi), la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta del XV secolo, la Chiesa della confraternita del Rosario e Chiesa di Nostra Signora della Mercede e Sant’Erasmo in località Capolungo.

Molte sono le ville: Villa Gnecco si trova sul torrente Nervi, poco sopra il tratto attraversato dal ponte storico di Nervi. Costruita nel XVIII secolo, Villa Gropallo, Villa Luxoro sede dell’omonimo museo, Villa Saluzzo Serra sede della Galleria d’Arte Moderna, Villa Grimaldi Fassio dove si trovano le Raccolte Frugone e il Castello di Nervi costruito nel XVI secolo a protezione dell’approdo.

Nel territorio di Nervi è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale e geologico.

Il sito è collocato tra i fondali delle delegazioni genovesi di Boccadasse, Sturla, Quarto dei Mille e Quinto al Mare dove è segnalato un particolare habitat formato da praterie di posidonia oceanica e formazioni coralline.

Inseriti nel contesto urbano della delegazione si trovano i tre parchi conosciuti comunemente come Parchi di Nervi, nei cui due teatri allestiti all’aperto si è spesso tenuto un importante festival estivo del balletto e la manifestazione estiva Cinema nel Roseto. La passeggiata, posta tra i parchi ed il mare, è stata intitolata ad Anita Garibaldi nel giugno 1945.

Il borgo di Capolungo è un sotto quartiere di Nervi, situato all’estrema propaggine orientale del comune di Genova, appena prima del comune di Bogliasco, con il quale il borgo confina; del borgo fanno parte l’antica stazione ferroviaria di Sant’Ilario, citata da Fabrizio De André nella celebre canzone Bocca di Rosa, uno scalo per le barche con spiaggia in ciottoli annessa, e l’inizio della passeggiata di Nervi “Anita Garibaldi” che conduce al porticciolo di Nervi passando lungo il mare.

Capolungo fu per molto tempo metà di turisti abbienti, soprattutto provenienti dal Nord-Est Europa e dalla Russia che venivano a svernare sulle coste liguri nei periodi più freddi dell’anno ed anche per curare la tubercolosi, sperando negli influssi benefici dell’aria di mare ricca di iodio. A Capolungo appartengono alcuni dei parchi di Nervi, antichi giardini delle più belle ville nobiliari dei tempi passati.

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